Portogallo. Il Libro dell'Intranquillità è il diario che Pessoa tenne per gran parte della sua vita, attribuendolo a un modesto impiegato di Lisbona, Bernardo Soares. Senza ambizioni terrene, ma affamato di grandezza spirituale e combinando uno spirito critico con un'immaginazione sfrenata, Bernardo Soares abbraccia la sua "intranquillità", per meglio superarla e, attraverso l'arte, andare al limite di se stesso, a quella frontiera della nostra condizione in cui i mistici raggiungono la realizzazione "perché sono svuotati di tutto il vuoto del mondo". Egli costruisce per sé un universo personale vertiginosamente irreale, eppure in un certo senso più vero del mondo reale. Il Libro dell'Intranquillità è considerato il capolavoro di Fernando Pessoa.